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Re di Denari

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Tutto nasce da un’amicizia

Il Birrificio Re di Denari, proprietà di IERSA Onlus coop, nasce dall’esperienza pluriquarantennale del suo fondatore, Giovanni Cesare Gambino, nel campo brassicolo. Gambino aveva circa venti anni quando Luigi, suo carissimo amico d’infanzia emigrato dieci anni prima con la famiglia in Belgio, cominciò a parlargli della birra che, nelle ore libere dallo studio, produceva a casa, con ottimi risultati. L’indole da ricercatore, sperimentatore e costruttore propria di Giovanni, lo spinse a chiedere a Luigi gli ingredienti e le spiegazioni necessarie per poter produrre la stessa birra a casa sua, in campagna, a Palermo. Luigi gli inviò più di una trentina di pagine da lui pazientemente dattiloscritte con le istruzioni, i consigli, i trucchi e le modalità per maltare l’orzo distico a casa. Inoltre, gli spiegò quale dovesse essere tutto l’occorrente necessario, quindi l’orzo maltato, il lievito, il luppolo ed alcuni aromi. Nel 1967, in Italia, era impossibile trovare tutto ciò di cui Giovanni aveva bisogno, eccezion fatta per le bottiglie ed i tappi. Infatti, Giovanni aveva già previsto di usare quelle che la famiglia usava in campagna d’estate per la conserva della passata casereccia di pomodoro (le bottiglie riciclate della birra Forst).
Oggi si può affermare che le uniche cose che il birrificio Re di Denari non produca, siano le bottiglie, i tappi e le etichette. Infatti il motto del birrificio è: “dall’Orzo…al Tuo Bicchiere”. Il 60% delle birre prodotte con i propri marchi registrati (La Matta, Fellahas, Vucciria, Ballarò, U’Capu, Carlotta, Re Befè, Cost 91) raggiunge il Canada, l’Australia, gli USA, la Gran Bretagna ed alcuni paesi dell’UE. Inoltre, una percentuale dei ricavi dalla vendita dei prodotti che la cooperativa produce, ivi inclusa la birra, viene destinata al sostegno dei progetti di assistenza umanitaria, in Italia e all’estero.

Una birra casereccia

La prima birra di Gambino, una Stile Trappista Belga, fu stappata nel mese di agosto per il suo ventunesimo compleanno. Una meraviglia ed una felicità unica per il neonato mastro birraio, per i suoi familiari e per gli amici presenti: era veramente straordinaria. Telefonò subito a Luigi per ringraziarlo per la sua pazienza e per tutti i consigli che gli aveva fornito nei mesi.
Successivamente, per più di dieci anni, Giovanni ha iniziato a trascorrere le sue vacanze in Belgio con Luigi e le rispettive fidanzate, facendo full immersion nei birrifici e in alcune malterie. Gli piaceva apprendere tutte le tecniche e le minime sfumature dei mastri maltatori/birrai. Luigi, intanto, era diventato un grandissimo mastro birraio di fama internazionale, che prestava consulenze in giro per il mondo ai grandi gruppi brassicoli. Su progettazione di Giovanni, costruì un piccolo birrificio nella casa di campagna a Palermo, per la felicità dei parenti e degli amici.

Le prime produzioni estere e la nascita di IERSA

Gambino ha prodotto birra anche all’estero, in quei Paesi dove, per motivi professionali, si doveva fermare per qualche mese. Egli, infatti, ha lavorato per oltre venticinque anni per la Cooperazione Internazionale Allo Sviluppo come Responsabile di Progetti Per lo Sviluppo Agroalimentare, promossi dalle Nazioni Unite e/o dal MAE (Ministero Affari Esteri Italiano). Giovanni, quindi, ha viaggiato in luoghi come Etiopia, Eritrea, Lesotho, Mozambico, Malawi, Angola, Argentina, Vietnam, Sud Africa.
Nel 2003, assieme ad alcuni professionisti (psicoterapeuti, psicologi, medici, psichiatri, assistenti sociali, sociologi, antropologi, ingegneri gestionali, educatori, avvocati, artisti, tecnici, formatori, etc.) Gambino ha fondato I.E.R.S.A. – Istituto Europeo di Ricerca e Studi Antropologici. Lo scopo di questa realtà è quello di fare ricerca antropologica e dare assistenza, mettendo a disposizione delle fasce più deboli della società, le capacità professionali dei soci costituenti.
Ed è proprio tramite l’associazione che nasce l’idea di un birrificio. Infatti, nel 2010, IERSA Onlus decide, su input del suo presidente, nonché mastro maltatore/birraio, Ing. Giovanni Cesare Gambino, di costruire un birrificio per la produzione di birra artigianale. Allo stesso modo, è stata presa la decisione di coltivare biologicamente sui terreni che sono nella sua disponibilità in provincia di Enna, Caltanissetta e Palermo. Le coltivazioni riguardano l’orzo distico, per farne malto da birra, luppolo e altri agro elementi occorrenti, come lenticchie, ceci, luppoli, arance, carrube e miele. L’anno successivo IERSA Onlus, sempre su progettazione di Gambino, si dota di una piccola malteria per maltare l’orzo prodotto, necessario per i fabbisogni produttivi del birrificio stesso.