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Dolcetti che rapiscono i cinque sensi

Esistono ricette che non sono di famiglia, che non hanno accompagnato la tua infanzia ma che diventano tue perché te ne innamori perdutamente. Proprio come accade nella vita con le persone che scegli e che, in un certo senso, ti rappresentano e sono in grado di segnare il tuo cammino.

Spesso le ricette ti guardano da quelle pagine, anche quando il libro è chiuso. Tu ricambi lo sguardo, ma non osi perché non ti senti all’altezza. Poi, un giorno, finalmente ci provi e… è fatta! Badate bene, non avviene soltanto con le ricette più complesse, anche con le più semplici. Forse perché hai una sorta di timore reverenziale nei confronti della tradizione senza tempo (peggio ancora se non hai un termine di confronto). Se pensi che non possa esistere una ricetta di facile preparazione… beh, sei sulla strada giusta. Infatti, benché possa sembrare più semplice di altre, una ricetta non è mai ovvia. Così, abbiamo provato e riprovato per raggiungere l’equilibrio che cercavamo. Una volta trovato, abbiamo scoperto che non possiamo esimerci dal preparare questi deliziosi bocconcini, sempre molto attesi e richiesti.

Le palline di mandorle sono piccoli conforti, piccoli capricci di cui non puoi più fare a meno. “Bonbon” per tutto l’anno e per tutti i gusti! Il loro momento migliore è, soprattutto, da novembre a Pasqua, ma molti ospiti le hanno gustate anche in estate. Basta trovare (e saper conservare) la buona farina di mandorle siciliane! Si tratta di un dolcetto semplice, buonissimo e con aromi inebrianti.

Palline: varianti

Le palline al Marsala si sposano divinamente con il gelo di caffè e con budini, creme e mousse al cioccolato. Inoltre, rendono più belle le decorazioni di torte e rollò al cioccolato ma, soprattutto, sono senza stagione!

Allo stesso modo, le palline con il cuore di pistacchio possono essere gustate in qualsiasi periodo dell’anno. Da assaporare semplicemente sole, in abbinamenti “cioccolatosi”, con la torta alla crema di ricotta, o con il biancomangiare alle mandorle. Poesia!

Invece, le palline all’arancia, accompagnate da scorsa e succo dell’agrume, sono irresistibili da novembre ad aprile. Potete godervele sempre utilizzando un rosolio all’arancia preparato da voi, o un Grand Marnier o un Cointreau. Anch’esse sono perfette con le golosità che vi abbiamo suggerito.

Le palline sono semplici da preparare, ma con largo anticipo perché, come avviene praticamente sempre per i dolci, più riposano più sono buone. Inoltre, salvo non produrne a centinaia, richiedono poco di preparazione: un’ottima scelta per gli ospiti improvvisi! Questi “capricci” sono perfetti persino da regalare, magari in confezioni uniche ed originali che ne esaltano la bellezza. Non è un apprezzamento puramente estetico! Possiedono, infatti, una raffinatezza di antica eleganza che rapisce i cinque sensi. Ebbene sì, bisogna considerare anche l’udito, poiché “mmhhh” è il tipico suono che emette chi le assaggia!

Oggi vi presentiamo quelle che probabilmente amiamo di più: le palline di mandorle al Marsala.

Ingredienti (per circa 30 pallottoline)

Procedimento

In una terrina mischiate la farina e lo zucchero, le mandorle amare (o l’essenza) e il Marsala.

Fate attenzione: il cucchiaio che usate come misurino deve essere da tavola e all’antica. (Avete presente quei bei cucchiai da minestra del servizio buono? Ecco, quelli vi danno la quantità perfetta del liquido!).

Amalgamate con una forchetta brevemente e poi passate ad impastare con le mani. Otterrete, inizialmente, delle grandi briciole: dovete compattarle velocemente (come se steste preparando la frutta di Martorana). Sì, perché questi piccoli conforti non sono altro che pasta di mandorle aromatizzata. Proprio per questo dovete fare attenzione a non surriscaldarla troppo, altrimenti produrrà olio di mandorle in eccesso, rendendo difficile l’aggregazione degli ingredienti e la finitura del dolce, che, tra l’altro, diventerebbe secco in pochi giorni.

Ma torniamo alla preparazione. Formate delle palline più piccole di una noce, lavorandole con i palmi delle mani, e passatele nello zucchero semolato. Ponetele nei pirottini di carta e lasciatele scoperte per mezza giornata. Poi copritele con un tovagliolo, cosicché possano traspirare, e lasciatele lì per un paio di giorni prima di offrirle. Ma, come vi ho spiegato precedentemente, potete consumarle anche subito. Saranno solo più morbide e meno aromatiche.

Se decidete di provare le palline di mandorle all’arancia, basterà sostituire il Marsala con il Rosolio. Se usate il succo, invece, diminuite lo zucchero in funzione della dolcezza dell’arancia e aggiungete la sua scorza grattugiata. In tal caso, dovrete utilizzare, rigorosamente, arance non trattate e siciliane (neanche a dirlo!).

Buoni confortevoli capricci a tutti!

Buon appetito nel segno dell’antica tradizione e del calore famigliare.

Immagine delle pallottoline di mandorle al marsala
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Palline di mandorle al marsala
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