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La cucuzza: una passione di Donna Nuzza

Cònsala comu voi sempri è cucuzza, Prov. ch’esprime la scipitezza di alcuna vivanda, quantunque vi si sieno impiegati i convenevoli condimenti, e le salse, e savori con la debita arte.

Nuovo Dizionario Siciliano-Italiano. Vincenzo Mortillaro, Marchese di Villarena (1876)

La cucuzza altro non è che la zucchina. Non una qualunque, in Sicilia cucuzza è soprattutto la zucchina lunga a serpente, quella dei tenerumi, o, per dirla “alla siciliana”, dei tinnarumi. Quella verdura tenerissima e vellutata come stoffa, che io trovo abbia un irresistibile aroma di mare. Forse per questo si sposa bene con alcuni frutti di mare, come ricci e cozze.

Al di fuori della Sicilia (e se non sbaglio della Calabria) è molto difficile godere di zucchina lunga e di tenerumi (detti anche talli, ma non nei mercati popolari e storici) e delle loro deliziose minestre estive che, come dicono la nonna e le zie, “ti rinfrescano lo stomaco”. Espressione apparentemente contraddittoria, dato che la minestra è calda, ma azzeccatissima: il risultato finale è proprio quello della freschezza. Infatti, un’antica saggezza popolare, probabilmente di ispirazione tuareg, sostiene che il caldo si combatta con il caldo.

Quindi anche se, come ci dice il proverbio che ho citato, cucuzza è un termine dispregiativo, noi siciliani (soprattutto occidentali) ne siamo innamorati pazzi. Sentimento solo apparentemente inspiegabile, poiché i nostri avi anche in condizioni critiche cercavano di creare piatti prelibati. Infatti, pur di utilizzare la zucchina, pianta dal sapore così dolce e delicato, addirittura quasi neutro, si sono inventati alcuni piatti semplici entrati a far parte a pieno titolo della nostra tradizione. Oserei dire piatti esclusivi, dato che solo da noi si cucinano e si mangiano, probabilmente anche per la facilità di reperimento delle materie prime.

Mio fratello ed io, siamo stati abituati fin da bambini a mangiare molte verdure senza la necessità di camuffarle in qualcos’altro. Uno dei nostri piatti preferiti era (ed è ancora) la zucchina lunga bollita, condita con un filo d’olio. Il brodetto che si crea in cottura è irresistibile con un crostino di pane, ma anche da bere, caldo o freddo. Gli adulti, invece, la preferivano sotto forma di minestra, con una spolverata finale di ricotta salata.

Io non amo i formaggi e forse questo mi frenava. Ma, evitando la ricotta, col passare degli anni mi sono perdutamente innamorata di questa minestra, che personalmente amo fredda, persino di frigorifero (cosa che non si verifica proprio per nessun’altra pietanza).

Durante le sere d’estate, nelle lunghe e affollate tavolate, capitava spesso di trovare la minestra di cucuzza longa,per la gioia di tutti! Questa che vi propongo è proprio la ricetta di quelle sere, la ricetta delle donne della mia vita. Brave e semplici cuoche che mi hanno cresciuta (pasciuta) con cose buone, cucinate con l’ingrediente dell’amore.

Ingredienti (per 4 persone)

  • 1 zucchina lunga
  • 2 patate nuove a pasta gialla
  • 1 cipolla bianca
  • 1 spicchio d’aglio in camicia schiacciato
  • Un pezzetto di peperoncino fresco
  • 4 pomodori da salsa
  • Una manciata di foglie di basilico
  • Ricotta salata grattugiata (facoltativo)
  • Acqua bollente (q.b.)
  • Olio evo (q.b.)
  • Sale e pepe nero (q.b.)

Preparazione

Lavate i pomodori, incideteli e fateli sbollentare per qualche secondo in acqua bollente. Passateli subito in acqua fredda, pelateli e privateli dei semi, poi tagliateli a pezzetti.

Affettate la cipolla sottile e fatela rosolare a fiamma bassa in un tegame (ampio) con un abbondante fondo d’olio, l’aglio ed il peperoncino.

È arrivato il momento di pelare la zucchina e di tagliarla a tocchetti. Ripetete la stessa operazione con le patate e tenete il tutto da parte.

Quando la cipolla risulterà morbida e trasparente vorrà dire che sarà ben cotta. A questo punto aggiungete i pomodori scolati della loro acqua e fateli rosolare qualche minuto. Togliete l’aglio e fate rosolare le patate per qualche secondo, poi aggiungete le zucchine lasciandole rosolare. Aggiungete un po’ di sale e, infine, l’acqua bollente. Coprite le verdure a metà, la zucchina espellerà altra acqua e avrete un brodo delizioso. Mettete il coperchio e lasciate cuocere per circa 30′. Trascorso il primo quarto d’ora mescolate e approfittatene per controllare la cottura.

Prima di servirla lasciatela riposare in una pentola scoperchiata (come vi dicevo è buona anche fredda, che sia temperatura ambiente o di frigo). Salate quanto basta, aggiungete una macinata di pepe e spezzettatevi, con le mani, abbondante basilico.

Servitela in tavola, accompagnandola con la ricotta salata per chi gradisce e abbondante pane casareccio, anche tostato.

Leggera e buona, p’arrifriscarsi e arricriarisi.

Buon appetito nel segno dell’antica tradizione e del calore famigliare.

La minestra di cucuzza longa presentata nella pentola di Donna Nuzza
Ricetta
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Nome Ricetta:
Minestra di cucuzza longa
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