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La Manna

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Non sempre la manna viene dal cielo… Oggi Questa delizia si produce soltanto in Sicilia.
Secondo la la Bibbia la manna è una sostanza commestibile che Dio somministrò agli Israeliti durante le loro peregrinazioni nel deserto, dopo l’uscita e la liberazione dalla schiavitù in Egitto.

La manna è la linfa estratta dalla corteccia dei frassini opportunamente incisa. con un particolare coltello chiamato mannaruolo. Di solito la prima incisione ricade nella seconda-terza decade di luglio. In questo periodo si pratica la scalzatura (o squasatura) che consiste nell’asportare la terra attorno al tronco fino a mettere a nudo la parte superiore delle radici più grosse; così facendo si agevola la pianta ad entrare in una condizione di stress idrico indispensabile ai fini della produzione.

Per individuare il momento idoneo per la prima incisione, il frassinicoltore fa un esame per verificare la maturità della pianta controllando che il terreno sia completamente asciutto e si stacchi dalle radici, che le foglie virino dal verde intenso ad un verde tendente al giallo; inoltre per verificare l’effettivo stato di stress dell’albero si saggia con mano il grado d’appassimento del fogliame.

Quando la pianta è pronta, si pratica la prima incisione con il mannaruolu; l’incisione avviene trasversalmente alla base del tronco a partire da 5–10 cm dal suolo. Le incisioni (ntacche) vengono effettuate ogni mattina a distanza di circa 2-3 centimetri dal solco precedente. La prima incisione incomincia nella seconda metà di luglio e si termina alla fine di settembre.

La manna è un prodotto tipico siciliano, come tale è riconosciuto e rientra nell’elenco dei prodotti agroalimentari tipici stilato dal ministero delle politiche agricole e forestali.

La coltivazione del frassino da manna risale presumibilmente alla dominazione islamica IX , XI secolo d.C.); il più antico documento che menziona la manna risale al 1080 in un diploma del vescovo di Messina.  La Sicilia divenne la maggiore produttrice nella seconda metà dell’Ottocento.

la produzione della manna da frassino, è una coltura tipica dell’area di Castelbuono e Pollina, sulle Madonie.

La manna quindi non cade dal cielo ma sgorga dai frassini divenendo una risorsa unica per la sue qualità e in grado di creare economia ed occupazione per il territorio. La manna, la sua valorizzazione, dimostra come la biodiversità tipica di un luogo può creare reddito se rispettata e valorizzata al meglio.

La manna è classificata in base alla modalità di raccolta:

  • Manna cannolo: è la più pregiata, simile ad una stalattite; si forma dal gocciolamento della linfa lungo la corteccia dell’albero e si raccoglie con l’archetto.
  • Manna rottame: è costituita dalla linfa che scorre lungo la corteccia; si stacca con la rasula e si raccoglie nella scatola.
  • Manna in sorte: è formata dalla linfa che si accumula nei cladodi di fico dindia appositamente predisposti alla base del tronco.

Il costo è elevato ed è di circa 1.900-2.000 euro al chilo. La manna meno costosa (estratta dai rami), costa 200 euro al chilo.

La manna sulle Madonie non cade dal cielo ma sgorga dai frassini divenendo una risorsa unica per la sue qualità e in grado di creare economia ed occupazione per il territorio. La manna, la sua valorizzazione, dimostra come la biodiversità tipica di un luogo può creare reddito se rispettata e valorizzata al meglio.